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giovedì 16 settembre 2010

Soluzionando

Dear Practitioners,
nelle cartelle di questo blog trovate alcune posizioni critiche che bisogna soluzionare con urgenza in Italia e nel nostro YOT e sulle quali Vi chiediamo di
porre la vostra attenzione;

Vi ringraziamo per l'attenzione e il Vostro contributo per il successo del blog della Subcultura.

venerdì 10 settembre 2010

Un soggetto, un predicato e vari complementi

Cari colleghi,
altre tre acquisizioni SW che rinforzano la proposizione XAO.

una change request

"Bisognerebbe pidieffarli tutti" (sottointeso i documenti, ndr).

martedì 25 maggio 2010

Mi confido

Care concittadine e cari concittadini,
sinceramente ero assolutamente confidente che il falso amico in questione fosse già stato segnalato, invece rileggendo l'archivio dall'ormai lontano 2004 non ne ho trovato cenno.

Un confidente

martedì 11 maggio 2010

Parolando

Dobbiamo stare attenti nel wording.

mercoledì 23 settembre 2009

Cari subculturisti, mi raccomando, contribuiamo la network

"CONTRIBUIAMO LA NETWORK.

E' NOSTRO INTERESSE, CI ARRICCHISCE E MANIFESTA IL SENSO DI APPARTENENZA ALLA CONMMUNITY INTERNAZIONALE.

VI RINGRAZIO PER I CONTRIBUTI SOTTOPOSTI. COPIATEMI NELLE VOSTRE SENALAZIONI GRAZIE."

E-mail ricevuta così come la leggete. Non manca niente.

lunedì 14 settembre 2009

Working Class Hero

Sorry I have not yet applied what you have written to me, this week I'm working hard, because my colleague is on vacation.

mercoledì 9 settembre 2009

La richiesta

Le Funzioni xTS e xBS sono richieste di completare sia il corso XXXXX003 che il corso XXXXX005.

lunedì 15 ottobre 2007

Allora, come va ragazzi?

Per enfatizzare la propria "seniority" e la propria autorevolezza i team leader, i project manager di sovente usano un termine termine gergale chiaramente ereditato dall'universo sportivo ed in special modo calcistico: i ragazzi (abuso). E non si parla di età anagrafica.

Quando il leader dice - magari rivolto ad un cliente - "Ne parlero' con i ragazzi..." sappiate che intende dire "Ne parlero' con gli spalatori di ...".

Allora la prossima volta che il vostro Leader verrà in visita pastorale "sul" progetto e vi chiederà "Allora, come va ragazzi?" rispondetegli "Bene, grazie Mister!"

venerdì 8 giugno 2007

To be or not to be compliant

Pare che non si possa fare a meno di to be compliant. Un'alternativa ci sarebbe. Si potrebbe essere conformi a" o essere "(ac)condiscendenti", ma se proprio proprio non voleste essere così snob da usare l'italiano, almeno potreste usare la parola inglese corretta. Non come ho letto nella e-mail di un capo executive ai capi.

Prego tutti di garantire la piena compliancy propria e per chi ha responsabilita' manageriale delle proprie persone.

Sebbene ricercando "compliancy" tramite Google si ottengano 818mila risultati, il sostantivo corretto non è compliancy bensì compliance.

giovedì 15 marzo 2007

Si prega di rimanere in silenza

Nella subcultura del biznes delle telecomunicazioni ci si riferisce al fenomeno della silenza come alla mancanza di traffico telefonico da o verso una certa utenza in un determinato intervallo di tempo.
Alla riunione sento ripetere con sicurezza il termine. Sobbalzo sulla sedia. Dubito. Vuoi vedere che esiste davvero e allora... no tranquilli, ancora non è entrato nei comuni vocabolari.

venerdì 9 marzo 2007

A margine di un workshop

La marginalità, anzi per essere precisi la marginality - come scritto in una slide -, secondo alcuni sarebbe la capacità di creare un margine di profitto!

Il subculturato tecnologico di turno, spingendosi forse oltre i propri orizzonti, sosteneva che una delle caratteristiche vantaggiose della nuova versione del prodotto propinato sarebbe stata la grande marginalità! Ma non si diceva profitability?

mercoledì 21 febbraio 2007

Il buon momentum

Durante una riunione di reparto il relatore presentando i risultati aziendali e le strategie per l'anno in corso con l'ausilio di "slide" (le famose "carte" in old ibiemmese) scritte in inglese si imbatteva nella frase "keep momentum on ANM" e la traduceva "mantenere il buon momento, il momento favorevole sull'ANM" cadendo sulla buccia di banana lasciata dal falso amico.

In inglese momentum è un sostativo usato nell'ambito della fisica e indica il momento lineare, ovvero la quantità di moto. Più in generale, per i cultori della materia, il momento coniugato ad
una generica coordinata generalizzata è la derivata parziale della lagrangiana rispetto alla velocità generalizzata. D'altronde il momentum inglese non è altro che il momentum latino che tra i diversi significati ha appunto quello di "movimento".

Pertanto "keep momentum on" in senso figurato significa mantenere lo slancio, o al limite si potrebbe tradurre in italiano con "tenere la presa su"... ma certamente non "il buon momento" inteso come intervallo temporale favorevole!

lunedì 12 febbraio 2007

Cose importanti

"Importante" è diventato un termine passepartout utilizzabile nelle più diverse sottoculture. Anche se il dizionario riporta questi svariati modi di utilizzo, mi pare che questo aggettivo sia, a dir poco, abusato.

Nello sport"Pizarro, dopo un anno di ambientamento credo possa diventare un giocatore importante per l'Inter - conclude Mancini - come lo è Pirlo per il Milan ", "E` un giocatore importante e dara` il suo contributo grazie alla volonta`..."
"in grado di inventare sempre la giocata importante" - è una bella giocata, la giocata decisiva.
"L'importante era la finale, ora la Roma"
"Abbiamo centrato un risultato importante facendo tutto quello che avevamo preparato" - un buon risultato, un risultato prestigioso.

Nel biznes
"Microsoft ha fatto la sua fortuna - e ha fatto cose importanti per la società - attraverso la realizzazione di software" [da una ricerca su google].
"Nonostante tutto lo stimo molto perché ha fatto cose importanti per la programmazione in Delphi " [da una ricerca su google].
"Investiremo in modo specifico su alcune aree come il settore pubblico, il mondo delle utilities, il settore della moda, le medie imprese, che in Italia presentano un potenziale particolarmente importante." [da una comunicazione aziendale]
"Indiscrezioni di mercato dicono che... avrebbe offerto una somma importante" - una somma di denaro ingente, grande.

In politica
"La Regione ha fatto cose importanti su questi temi negli ultimi mesi. "
"Ma prima, credo che sarà necessario fare uno sforzo più importante per comunicare meglio".
"ma ahimè, nonostante questo, emerge un importante gap rispetto agli altri paesi,che dobbiamo recuperare. "
"Il Governo Berlusconi mi piace ricordarlo - anche perché in questo momento ho il compito fare un po' il controllore dell'attività di Governo dei vari settori - sul tema, dopo anni di stagnazione, ha fatto cose importanti, diverse leggi." onorevole C.Scajola

Nell'automotive
"La sua linea, unita alle dimensioni importanti, sono in grado di conferire importanza ad ogni contesto di arredo urbano. ...
Il determinante progresso della C3 risiede tuttavia nella scelta di un'altezza importante (1,51 m) per un veicolo di questo tipo"

In meteorologia
"Tra giovedì notte 26 gennaio e sabato 28 gennaio, al sud delle Alpi si è verificata una nevicata molto importante, localmente eccezionale, " Non si capisce se sia importante perchè ad esempio interrompe un periodo di siccità o perchè è grande, intensa, lunga
"La fase più importante di precipitazioni ha luogo oggi venerdì, ..."

In anatomia
"Richard Gere ha un naso importante, ma è un figo"
"La sua genealogia irlandese sta tutta in un fisico e un’altezza importante, nettamente superiore a quella di un purosangue inglese"

venerdì 2 febbraio 2007

un portfolio di voci subculturate

In un elegante documento di "Client Definition Requirements" leggo che

Scopo di questo documento è di descrivere in dettaglio i requisiti funzionali necessari per l'implementazione di un sistema di reportistica[...] relativo alle analisi sul traffico effettuato e ricevuto dai singoli Portfoli.


Innanzitutto evidenziamo l'abuso del sostantivo "scopo" nei documenti più o meno tecnici della subcultura, causato da un noto falso amico: solitamente nei documenti redatti in inglese nei primi paragrafi si definisce lo "scope", ovvero la definizione dell'ambito di studio del documento, e non lo scopo.

Report e di conseguenza reportistica sono talmente utilizzati che passano ormai inosservati. Cercando in google "reportistica" nelle sole pagine in italiano si ottengono ben 242000 risultati e si trova anche la voce in wikipedia. Ma, c'è un ma, il termine non esite! Il DeMauro dice che "Non ho trovato occorrenze per reportistica". Per inciso anche "report" (più di 2 milioni di risultati su google nelle pagine italiane) non è presente sul dizionario, c'è però "reporter"!

Portfolio, invece, è un termine inglese (proveniente a sua volta dall'italiano portafoglio) ormai entrato a pieno titolo nel vocabolario italiano con il significato di cartella in cui è raccolto il materiale scritto o illustrato destinato alla promozione di un nuovo prodotto o di una nuova linea di prodotti, e quindi a volte sbrigativamente l'insieme dei prodotti o servizi appartenenti ad un certo cliente. Va bene, è accettabile.
Occore, però, ricordare agli autori del documento che portfolio è un sostantivo maschile invariabile e quindi il plurale è "i portfolio", e non "i portfoli" o addirittura "i portfogli", come ho sentito in una riunione. E, infine, perché mai la lettera maiuscola?

lunedì 22 gennaio 2007

un razionale non c'è

Quante volte durante la presentazione di una nuova soluzione ad un cliente ci si sente richiedere "un razionale"? Secondo l'interlocutore subculturato "razionale" dovrebbe indicare una giustificazione, una spiegazione, un buon motivo, insomma una valida ragione per prendere una decisione, o per comprare o utilizzare il tal o tal altro prodotto.

"Non c'è un razionale alto di utilizzo...", "... quando trova quel razionale di query" (e che vorrà mai dire?) le ultime perle ascoltate proprio oggi in una riunione.

Quasi certamente il termine deriva da una errata traduzione del termine inglese "Rationale", trattasi quindi di falso amico. In italiano, invece, come sostantivo "razionale" ha un altro significato.

In filosofia indica (da usare solo al singolare ci suggerisce il DeMauro, ed, aggiungerei io solo, con l'articolo determinativo), parte dell’attività spirituale guidata dalla ragione: seguire il r. piuttosto che l’irrazionale

In ambito liturgico
1 drappo rettangolare multicolore, adorno di dodici pietre preziose simboleggianti le dodici tribù di Israele, che il sommo sacerdote ebraico portava sul petto quando entrava nel santuario o quando doveva decidere di questioni importanti;
2a nel Medioevo, veste liturgica purpurea che i vescovi indossavano sopra la pianeta durante la messa;
2b grosso spillone costituito da una placca d’argento o d’oro, con catenelle o fibule attaccata all’amitto.

In ambito storico
1 nell’Impero Romano, amministratore del patrimonio della corona;
2 nel Medioevo, ufficiale che amministrava il patrimonio di vari stati o comuni italiani.

Che il nostro interlocutore sia un filosofo o uno storico incompreso?

giovedì 18 gennaio 2007

la nota, la posta e il mail

Girovagando per diverse aziende e quindi diverse subculture, direi subsubculture aziendali si possono sentire i modi più disparati e curiosi di nominare le e-mail.

In alcune aziende in cui si usa il software di posta elettronica Lotus Notes, può capitare che ti chiedano " ti è arrivata la mia nota?", "Hai letto la nota di...?". Questo è chiaramente derivato dal fatto che nel sistema lotus notes i messaggi di posta sono chiamati, in inglese però, "note". In italiano è un abuso, in quanto come dice il lemma 3b del De Mauro "comunicazione spec. ufficiale con cui si esprime un parere o si espongono i dati obiettivi di un problema, di una questione".

In altri ambienti può capitare di sentire "ti mando una posta" "hai letto la mia posta?". Il termine non è usato per indicare l'insieme dei messaggi/lettere ricevuti, ma il singolo messaggio. Un accanimento più un abuso più un falso amico (perchè presumibilmente avranno tradotto letteralmente mail) veramente orribile.

Accade anche spesso di sentire o leggere "un mail" "ti è arrivato il mio mail". "Ecco il mail a cui mi riferivo in riunione." Transgender.

Dire invece "una mail" è un lievissimo errore trascurabile, comunque da evitare se riportato in forma scritta. Meglio utilizzare una "e-mail" (con trattino se dovete scriverla) s.f.inv., termine ormai entrato a fare parte del vocabolario italiano.

"te la butto lì"

Frase entrata di diritto nella subcultura, quanto meno come abuso.
Significa: propongo questo argomento ma lo accenno solamente e non entro nei dettagli (sottintendendo che) lo discuteremo nel prossimo futuro.

mercoledì 17 gennaio 2007

Mettere a fattor comune

E' chiaramente il risultato del "lavoro a quattro mani".

venerdì 12 gennaio 2007

L'esordio nelle email

Una volta nella corrispondenza tradizionale, l'esordio era la parte iniziale o il principio della lettera vera e propria. Era allineato sempre a sinistra, con una maiuscola iniziale, seguito da una virgola e poi a capo.

Egregio Signor Rinaldi,

oppure

Caro amico,
Cara mamma,
ecc.


Oggi, nella corrispondenza telematica, l'esordio non ha più alcun canone estetico o formale: può essere mutevole, abbreviato, simbolico... insomma anche qui la subcultura dilaga.

Alcuni esempi:

L&G, (Ladies and Gentlemen)
All,
Folks,
Team,
*,
Dear all,
Ragazzi,
Cari colleghi,
Hi cuties,


Buona subcultura a tutti.