venerdì 8 giugno 2007

To be or not to be compliant

Pare che non si possa fare a meno di to be compliant. Un'alternativa ci sarebbe. Si potrebbe essere conformi a" o essere "(ac)condiscendenti", ma se proprio proprio non voleste essere così snob da usare l'italiano, almeno potreste usare la parola inglese corretta. Non come ho letto nella e-mail di un capo executive ai capi.

Prego tutti di garantire la piena compliancy propria e per chi ha responsabilita' manageriale delle proprie persone.

Sebbene ricercando "compliancy" tramite Google si ottengano 818mila risultati, il sostantivo corretto non è compliancy bensì compliance.

martedì 8 maggio 2007

La Ferrari con il motore di una Cinquecento

Nelle riunioni, nelle conferens call, nei brainstorming, specie quando la platea è eterogenea, si ricorre spesso, per descrivere un aspetto tecnico - tecnicalitis direbbe qualcuno - intricato, difficile o semplicemente non chiaro, ad analogie e metafore. A volte è utile per far capire il concetto anche ai non esperti del settore o per tener alta l'attenzione degli ascoltatori. Spesso, invece, si nasconde una semplice ignoranza della materia. Altre volte ancora queste analogie diventano irritanti, quando la stessa espressione diventa un tormentone utilizzato in qualsiasi contesto.

E' il caso della ormai mitica "Ferrari con il motore di una Cinquecento"

Nella subcultura tecnologica solitamente questa espressione indica un'applicazione molto evoluta che "gira" su un hardware dalle prestazioni scadenti (ma a volte l'espressione è utilizzata al contario! l'hardware è molto buono ma non viene sfruttato dall'applicazione).

In politica a proposito del Partito Democratico su un sito radicale leggo di
Una pozione miracolosa per potersi “ripresentare” seppellendo i vecchi scheletri (Ds-Dl) ed acquisendo una nuova identità politica. Una Ferrari con il motore di una cinquecento. Un soggetto politico che non sa leggere il tempo presente, come drammaticamente sta facendo anche vedere il governo Prodi e tutta quella parte di establishment italiano, è tristemente destinato al fallimento.


In economia possiamo avere la migliore tecnologia sul mercato, la migliore situazione finanziaria, la migliore politica di marketing ma se le persone cui è affidato il funzionamento del tutto non agiscono con entusiasmo e soddisfazione, avremo una Ferrari con il motore di una Cinquecento. Con questo voglio dire che l’anima di un’organizzazione aziendale è il personale dal quale dipende buona parte del vantaggio competitivo e dal quale nascono idee innovative che si alimentano come in un circolo vizioso.

Parlando delle caratteristiche tecniche del Motorola Bluetooth Headset HS810
L’estetica è certo un fattore importante, ma cosa mai ce ne faremo di una Ferrari con il motore di una cinquecento?! Per questo motivo è altrettanto importante guardare attentamente le caratteristiche tecniche e poi analizzare le prestazioni.

In sostanza possedere un tv color hd ora è come avere una ferrari con il motore di una cinquecento, a meno che non debba essere utlizzato solo ed esclusivamente per determinate connessioni.

Il Body builder dice che "A me personalmente non piace essere grosso senza essere forte. E' come comprare una ferrari con il motore di una cinquecento: esteticamente bellissima ma quando ..."


Non sembrerebbe ma qui si sta discutendo di musica
Insomma, per usare una metafora vecchia, è come avere una ferrari con il motore di una 500!!! La vedi una volta e dici Ferrari, la seconda comincia a dirti un po' meno...alla fine resterà una 500 anche se più piacevole alla vista. Mi sembra paradossale l'idea che avere per strada una moltitudine di 500 tarocche possa aiutare ad aumentare la qualità generale delle automobili. Perchè in media resteranno nella sostanza 500...
Scusatemi la metafora...

E ancora a proposito di turismo ho sentito che Sestri ha delle ottime potenzialita', ma e` come se fosse una Ferrari con il motore di una Cinquecento..

Ma il meglio l'ho trovato in un documento di indagine sulla provincia di Roma. Una delle domande poste al pubblico è Se lei dovesse paragonare la sua Amministrazione ad un’automobile, a quale automobile la paragonerebbe e perché?
...In particolare due posizioni organizzative vedono la Provincia di Roma come una Ferrari con il motore di una Cinquecento, perché: “ l’Amministrazione ha un grosso potenziale ma non sfruttato”, “perché l’essere e l’apparire sono due cose differenti”, o di una Ferrari usata per andare a fare la spesa, ”le potenzialità vengono sottoimpiegate”.


Aggiornamento. Una variante sul tema. La discussione si svloge nel contesto di una prova delle prestazioni di una certa applicazione dalla quale risulta che il sistema sia sottoutilizzato. Ed il vendor sbotta "ma come!? Non ho capito! prendiamo una Ferrari e poi andiamo a fare la spesa?"


giovedì 15 marzo 2007

Si prega di rimanere in silenza

Nella subcultura del biznes delle telecomunicazioni ci si riferisce al fenomeno della silenza come alla mancanza di traffico telefonico da o verso una certa utenza in un determinato intervallo di tempo.
Alla riunione sento ripetere con sicurezza il termine. Sobbalzo sulla sedia. Dubito. Vuoi vedere che esiste davvero e allora... no tranquilli, ancora non è entrato nei comuni vocabolari.

venerdì 9 marzo 2007

A margine di un workshop

La marginalità, anzi per essere precisi la marginality - come scritto in una slide -, secondo alcuni sarebbe la capacità di creare un margine di profitto!

Il subculturato tecnologico di turno, spingendosi forse oltre i propri orizzonti, sosteneva che una delle caratteristiche vantaggiose della nuova versione del prodotto propinato sarebbe stata la grande marginalità! Ma non si diceva profitability?

mercoledì 21 febbraio 2007

Il buon momentum

Durante una riunione di reparto il relatore presentando i risultati aziendali e le strategie per l'anno in corso con l'ausilio di "slide" (le famose "carte" in old ibiemmese) scritte in inglese si imbatteva nella frase "keep momentum on ANM" e la traduceva "mantenere il buon momento, il momento favorevole sull'ANM" cadendo sulla buccia di banana lasciata dal falso amico.

In inglese momentum è un sostativo usato nell'ambito della fisica e indica il momento lineare, ovvero la quantità di moto. Più in generale, per i cultori della materia, il momento coniugato ad
una generica coordinata generalizzata è la derivata parziale della lagrangiana rispetto alla velocità generalizzata. D'altronde il momentum inglese non è altro che il momentum latino che tra i diversi significati ha appunto quello di "movimento".

Pertanto "keep momentum on" in senso figurato significa mantenere lo slancio, o al limite si potrebbe tradurre in italiano con "tenere la presa su"... ma certamente non "il buon momento" inteso come intervallo temporale favorevole!

lunedì 12 febbraio 2007

Cose importanti

"Importante" è diventato un termine passepartout utilizzabile nelle più diverse sottoculture. Anche se il dizionario riporta questi svariati modi di utilizzo, mi pare che questo aggettivo sia, a dir poco, abusato.

Nello sport"Pizarro, dopo un anno di ambientamento credo possa diventare un giocatore importante per l'Inter - conclude Mancini - come lo è Pirlo per il Milan ", "E` un giocatore importante e dara` il suo contributo grazie alla volonta`..."
"in grado di inventare sempre la giocata importante" - è una bella giocata, la giocata decisiva.
"L'importante era la finale, ora la Roma"
"Abbiamo centrato un risultato importante facendo tutto quello che avevamo preparato" - un buon risultato, un risultato prestigioso.

Nel biznes
"Microsoft ha fatto la sua fortuna - e ha fatto cose importanti per la società - attraverso la realizzazione di software" [da una ricerca su google].
"Nonostante tutto lo stimo molto perché ha fatto cose importanti per la programmazione in Delphi " [da una ricerca su google].
"Investiremo in modo specifico su alcune aree come il settore pubblico, il mondo delle utilities, il settore della moda, le medie imprese, che in Italia presentano un potenziale particolarmente importante." [da una comunicazione aziendale]
"Indiscrezioni di mercato dicono che... avrebbe offerto una somma importante" - una somma di denaro ingente, grande.

In politica
"La Regione ha fatto cose importanti su questi temi negli ultimi mesi. "
"Ma prima, credo che sarà necessario fare uno sforzo più importante per comunicare meglio".
"ma ahimè, nonostante questo, emerge un importante gap rispetto agli altri paesi,che dobbiamo recuperare. "
"Il Governo Berlusconi mi piace ricordarlo - anche perché in questo momento ho il compito fare un po' il controllore dell'attività di Governo dei vari settori - sul tema, dopo anni di stagnazione, ha fatto cose importanti, diverse leggi." onorevole C.Scajola

Nell'automotive
"La sua linea, unita alle dimensioni importanti, sono in grado di conferire importanza ad ogni contesto di arredo urbano. ...
Il determinante progresso della C3 risiede tuttavia nella scelta di un'altezza importante (1,51 m) per un veicolo di questo tipo"

In meteorologia
"Tra giovedì notte 26 gennaio e sabato 28 gennaio, al sud delle Alpi si è verificata una nevicata molto importante, localmente eccezionale, " Non si capisce se sia importante perchè ad esempio interrompe un periodo di siccità o perchè è grande, intensa, lunga
"La fase più importante di precipitazioni ha luogo oggi venerdì, ..."

In anatomia
"Richard Gere ha un naso importante, ma è un figo"
"La sua genealogia irlandese sta tutta in un fisico e un’altezza importante, nettamente superiore a quella di un purosangue inglese"

venerdì 2 febbraio 2007

un portfolio di voci subculturate

In un elegante documento di "Client Definition Requirements" leggo che

Scopo di questo documento è di descrivere in dettaglio i requisiti funzionali necessari per l'implementazione di un sistema di reportistica[...] relativo alle analisi sul traffico effettuato e ricevuto dai singoli Portfoli.


Innanzitutto evidenziamo l'abuso del sostantivo "scopo" nei documenti più o meno tecnici della subcultura, causato da un noto falso amico: solitamente nei documenti redatti in inglese nei primi paragrafi si definisce lo "scope", ovvero la definizione dell'ambito di studio del documento, e non lo scopo.

Report e di conseguenza reportistica sono talmente utilizzati che passano ormai inosservati. Cercando in google "reportistica" nelle sole pagine in italiano si ottengono ben 242000 risultati e si trova anche la voce in wikipedia. Ma, c'è un ma, il termine non esite! Il DeMauro dice che "Non ho trovato occorrenze per reportistica". Per inciso anche "report" (più di 2 milioni di risultati su google nelle pagine italiane) non è presente sul dizionario, c'è però "reporter"!

Portfolio, invece, è un termine inglese (proveniente a sua volta dall'italiano portafoglio) ormai entrato a pieno titolo nel vocabolario italiano con il significato di cartella in cui è raccolto il materiale scritto o illustrato destinato alla promozione di un nuovo prodotto o di una nuova linea di prodotti, e quindi a volte sbrigativamente l'insieme dei prodotti o servizi appartenenti ad un certo cliente. Va bene, è accettabile.
Occore, però, ricordare agli autori del documento che portfolio è un sostantivo maschile invariabile e quindi il plurale è "i portfolio", e non "i portfoli" o addirittura "i portfogli", come ho sentito in una riunione. E, infine, perché mai la lettera maiuscola?

martedì 30 gennaio 2007

Informatica e idraulica

Alcune espressioni specifiche della terminologia idraulica sono utilizzate spesso in informatica specie in quei programmi il cui compito principale è quello di trasferire informazioni da un sistema all'altro: interfacce più o meno batch, più o meno realtime.

Da un documento di specifiche tecniche...
"Tale insieme di informazioni verranno memorizzate da ETL su una tabella temporanea e successivamente infasati sulla tabelle operativa “CELLE” dell’archivio di XYZ.
[Il Sistema ABC] opererà lo scarico delle informazione su base giornaliera ed effettuerà
le conversioni dei campi MCC, MNC, LAC e CELLID da NUMBER a CHAR."

Ad una prima lettura "infasare" potrebbe significare "scrivere sulla tabella" e quindi memorizzare nella tabella. Ma il verbo non esiste: forse che il termine "infasati" sia un refuso e l'autore intendesse "invasati"? da invasare, idraulica, riempire d’acqua un bacino, un serbatoio e simili e quindi per traslazione invasare dati in una tabella.
Probabilmente nel tentativo di non sembrare troppo rozzo l'autore scrive "operare uno scarico" anzichè il più semplice "scaricare" con l'effetto di aggravare la situazione: la catenella dello scarico dov'è?

"Questo middleware è un bocchettone a cui puoi attaccarci quello che vuoi"
"le performance? basta allargare il bocchettone..." (segue gesto con le mani)

In un articolo sulle moderne telecomunicazioni, invece è usato in modo leggermente diverso: "Ma, soprattutto, agli abbonati si offra una rete unica, con un solo bocchettone in casa, che si possa diramare ai diversi apparati"

Il termine bocchettone è mutuato dall'idraulica dove indica un'imboccatura di tubi e serbatoi fornita di valvola e chiusura ermetica. Nel primo caso, in cui l'argomento è il software, rappresenta un'interfaccia tra un software ed un altro, mentre nella frase presa dall'articolo rappresenta un dispositivo di collegamento con una rete fisica.

lunedì 22 gennaio 2007

un razionale non c'è

Quante volte durante la presentazione di una nuova soluzione ad un cliente ci si sente richiedere "un razionale"? Secondo l'interlocutore subculturato "razionale" dovrebbe indicare una giustificazione, una spiegazione, un buon motivo, insomma una valida ragione per prendere una decisione, o per comprare o utilizzare il tal o tal altro prodotto.

"Non c'è un razionale alto di utilizzo...", "... quando trova quel razionale di query" (e che vorrà mai dire?) le ultime perle ascoltate proprio oggi in una riunione.

Quasi certamente il termine deriva da una errata traduzione del termine inglese "Rationale", trattasi quindi di falso amico. In italiano, invece, come sostantivo "razionale" ha un altro significato.

In filosofia indica (da usare solo al singolare ci suggerisce il DeMauro, ed, aggiungerei io solo, con l'articolo determinativo), parte dell’attività spirituale guidata dalla ragione: seguire il r. piuttosto che l’irrazionale

In ambito liturgico
1 drappo rettangolare multicolore, adorno di dodici pietre preziose simboleggianti le dodici tribù di Israele, che il sommo sacerdote ebraico portava sul petto quando entrava nel santuario o quando doveva decidere di questioni importanti;
2a nel Medioevo, veste liturgica purpurea che i vescovi indossavano sopra la pianeta durante la messa;
2b grosso spillone costituito da una placca d’argento o d’oro, con catenelle o fibule attaccata all’amitto.

In ambito storico
1 nell’Impero Romano, amministratore del patrimonio della corona;
2 nel Medioevo, ufficiale che amministrava il patrimonio di vari stati o comuni italiani.

Che il nostro interlocutore sia un filosofo o uno storico incompreso?

giovedì 18 gennaio 2007

la nota, la posta e il mail

Girovagando per diverse aziende e quindi diverse subculture, direi subsubculture aziendali si possono sentire i modi più disparati e curiosi di nominare le e-mail.

In alcune aziende in cui si usa il software di posta elettronica Lotus Notes, può capitare che ti chiedano " ti è arrivata la mia nota?", "Hai letto la nota di...?". Questo è chiaramente derivato dal fatto che nel sistema lotus notes i messaggi di posta sono chiamati, in inglese però, "note". In italiano è un abuso, in quanto come dice il lemma 3b del De Mauro "comunicazione spec. ufficiale con cui si esprime un parere o si espongono i dati obiettivi di un problema, di una questione".

In altri ambienti può capitare di sentire "ti mando una posta" "hai letto la mia posta?". Il termine non è usato per indicare l'insieme dei messaggi/lettere ricevuti, ma il singolo messaggio. Un accanimento più un abuso più un falso amico (perchè presumibilmente avranno tradotto letteralmente mail) veramente orribile.

Accade anche spesso di sentire o leggere "un mail" "ti è arrivato il mio mail". "Ecco il mail a cui mi riferivo in riunione." Transgender.

Dire invece "una mail" è un lievissimo errore trascurabile, comunque da evitare se riportato in forma scritta. Meglio utilizzare una "e-mail" (con trattino se dovete scriverla) s.f.inv., termine ormai entrato a fare parte del vocabolario italiano.

"te la butto lì"

Frase entrata di diritto nella subcultura, quanto meno come abuso.
Significa: propongo questo argomento ma lo accenno solamente e non entro nei dettagli (sottintendendo che) lo discuteremo nel prossimo futuro.

mercoledì 17 gennaio 2007

TCP/IP, IVR, C++

I tre termini sono acronimi di sostantivi inglesi che significano rispettivamente:

  • TCP/IP: uno dei principali protocolli della Suite di protocolli Internet, quello su cui poggiano gran parte delle applicazioni Internet;
  • IVR: un sistema capace di recitare informazioni ad un chiamante interagendo tramite tastiera telefonica;
  • C++: un linguaggio di programmazione.
Quante volte, in una contaminatio fonetica degna della migliore subcultura, li abbiamo sentiti nominare:
Ti si pi, i pi
I vu ar
Ci plas plas

Il suono oramai pare quasi familiare, ma in questa configurazione il subculturato cade in una serie di incoerenze fonetiche inframmezzando pronuncia italiana con fonemi inglesi.

"Ho programmato per due anni in ci plas plas, non sarà difficile imparare java" racconta il giovane programmatore.
"Il protocollo ti si pi i pi è il protocollo di rete per eccellenza" dice con fare tracotante il sistemista di rete.
"E' impattato anche i vu ar" afferma con chiarezza il nostro architetto applicativo.

Mettere a fattor comune

E' chiaramente il risultato del "lavoro a quattro mani".

martedì 16 gennaio 2007

Correggetemi se sbaglio

Classico esordio di falsa esternazione di modestia che cela una leggera forma di tracotanza nel voler comunque esporre, o più frequentemente imporre, il proprio pensiero.
Di sicuro è una frase che si può evitare: in una riunione (generalmente) è concesso il diritto di commentare ciò che viene detto.

lunedì 15 gennaio 2007

in piena regola

Intermezzo di illegale subcultura estratto dal giornale gratuito locale "Cernusco in Folio".

"Decine di giovani della zona si erano dati appuntamento, presumibilmente tramite il consueto tam-tam su internet, nell'hangar abbandonato, dove dopo aver installato senza permesso un impianto sonoro con casse e altoparlanti, hanno dato vita a un rave party illegale in piena regola, con musica altissima e alcolici a fiumi."

venerdì 12 gennaio 2007

L'esordio nelle email

Una volta nella corrispondenza tradizionale, l'esordio era la parte iniziale o il principio della lettera vera e propria. Era allineato sempre a sinistra, con una maiuscola iniziale, seguito da una virgola e poi a capo.

Egregio Signor Rinaldi,

oppure

Caro amico,
Cara mamma,
ecc.


Oggi, nella corrispondenza telematica, l'esordio non ha più alcun canone estetico o formale: può essere mutevole, abbreviato, simbolico... insomma anche qui la subcultura dilaga.

Alcuni esempi:

L&G, (Ladies and Gentlemen)
All,
Folks,
Team,
*,
Dear all,
Ragazzi,
Cari colleghi,
Hi cuties,


Buona subcultura a tutti.

Sottomettere o la sottomissione

"Vi prego di compilare e sottomettere in bozza la vostra personale valutazione entro e non oltre..."
Sempre più la sottomissione di documenti o moduli o note spese entra a far parte della nostra vita professionale. Gli sfortunati utilizzatori del termine non ri rendono conto di incorrere nell'utilizzo di un noto false friend della subcultura.

Il termine proviene da To submit=inviare

Analizziamo il significato di sottomettere in Italiano:

  1. mettere sotto: s. i buoi al giogo | far accoppiare la femmina di un animale col maschio
  2. ridurre in proprio dominio, assoggettare con la forza o militarmente: gli Spagnoli sottomisero gli Incas
  3. tenere o porre una persona sotto la propria influenza con mezzi coercitivi o psicologici o esercitando un forte fascino: s. a se', ai propri capricci
  4. costringere a sottostare, sottoporre: s. a dure prove
  5. mettere in secondo piano, posporre

Quindi ricordate a cosa potreste andare incontro sottomettendo una nota spese...

giovedì 11 gennaio 2007

endorsement

"In forza di questo statement..."
"... sarebbe troppo facile ridurre agli effetti dell'endorsement pre-elettorale di Mieli a favore del centro-sinistra." Massimo Mucchetti in Il Baco del Corriere, ed. Feltrinelli 2006.

D'accordo che i termini statement ed endorsement erano segnalati da corsivo nel testo, ma non era possibile trovare un equivalente italiano? http://www.oxfordparavia.it/lemmaEng12286

martedì 2 gennaio 2007

il postino

Da quando si sono diffusi i forum in rete e soprattutto i blog, il verbo "postare", inviare un post (che potrebbe essere sostituito a seconda dei casi con articolo, intervento, commento o "pezzo"), si è diffuso rapidamente tra gli internauti e non solo.
Fin quando il termine rimane in una conversazione colloquiale, va beh è accettabile, ma quando è utilizzata in una comunicazione più o meno seria e ufficiale stona un po'. Questo il messaggio che compare sulla piattaforma typepad prima di inviare un commento.

"Prima di inviare il tuo commento, inserisci i numeri e le lettere che vedi nell'immagine sottostante.
Queste verifiche vengono usati per impedire che programmi automatizzati postino dei commenti."

giovedì 21 dicembre 2006

la domanda stupida

La prossima che vi chiederanno
- Scusa, una domanda stupida...
rispondete
- No, grazie.